Intervista per Centostorie


Con grande piacere sono stata contattata dalla Libreria per Ragazzi Centostorie di Roma per una "microintervista", che potete leggere qui, sul loro Microblog.
Centostorie è una realtà nata quattro anni fa dalla scommessa di portare i libri per bambini anche in periferia. Libri, novità, incontri, letture, corsi, laboratori e tanto altro:la scommessa è vinta!
Il loro ricco e aggiornatissimo Microblog ha un taglio breve, anzi brevissimo. Ecco le 5 domande che mi hanno rivolto. Piccola intervista, ma grande per me! Buona lettura.

Se non avete ancora sentito parlare di lei non sorprendetevi: Cristina Bellacicco è una giovanissima illustratrice cuneese, classe 1985, fresca di diploma allo Ied di Torino. Sta definendo uno stile molto fresco e divertente di cui dà saggio quotidianamente sul suo blog. In attesa dei suoi libri, potete comprare alcune sue creazioni sul suo negozio online: magliette, tazze, magneti, cartoline d’auguri a volontà!

Quando è iniziata la tua attività di illustratrice?
La mia attività di illustratrice è iniziata 4 anni fa, dopo il Diploma in Illustrazione, conseguito presso lo IED di Torino. Felice del traguardo raggiunto, ma consapevole di avere ancora tanto da imparare, giorno per giorno ho “disegnato” il mio futuro.


Chi sono i tuoi illustratori preferiti?
Ammiro tanti illustratori, ma sono tre i nomi che vorrei fare: Norman Rockwell, Chris Riddell e Roger Olmos.


Qual è la storia che vorresti tanto illustrare?
Tutte quelle che non ho ancora illustrato. La mia fame di storie è inesauribile!


Cosa consigli a chi vuole diventare illustratore?
Il mio consiglio è: disegnare senza esitazione. La mia piccola esperienza mi ha insegnato a credere nel mio lavoro, a non smettere mai di provare, sperimentare e soprattutto sbagliare. Ho imparato tantissimo dalle mie “brutture”: cosa non fare mai più, è un ottimo punto di partenza. Credetemi!


A cosa stai lavorando in questo momento?
Attualmente sono impegnata in una collaborazione per una video cartolina illustrata. Con una mano uso il computer, ma con l’altra disegno.