14 maggio 2011

Beata me che lavoro a casa. Gli animali sono ammessi 2

Il cane. Al contrario del gatto non potrebbe mai lavorare per i servizi segreti. Lo senti arrivare ancora prima di vederlo e pensi: " Arriva, vorrà sicuramente uscire, ma io non ho ancora finito! Insomma, chi è il padrone qui? Decido io quando è il momento di una pausa, non lui!" Il cane entra nella stanza e la tua concentrazione esce. Viene felice verso di te a testa bassa, scodinzolando. Dolce come il cioccolato, impossibile resistere! Così gli fai due coccole. Se la scadenza per un lavoro incombe cerchi di ignorarlo. Peggio per te! Il cane le proverà tutte pur di attirare la tua attenzione: sbadigli, leccate, zampate, mugolii, musate, tutto il rumoroso repertorio. Così ti ritrovi fuori a giocare con la palla o strattonato di qua e di là da un albero all'altro o a camminare sotto la pioggia. Lo vedi contento e pensi: "Il lavoro può aspettare".
Se avessi un capo sarebbe sicuramente allergico agli animali.
Continua.. .